Showcase · Completato

M-9

Un'operatrice dei Pirates of the Death Fangs accanto al suo drone da ricognizione e guerra elettronica. Il drone è stato disegnato in Plasticity e l'operatrice scolpita in Nomad Sculpt, entrambi stampati in resina in scala 1/20.

Parte dei Pirates of the Death Fangs

L’operatrice con la mano alzata dietro il drone, sulla base tonda color crema, vista di fronte

Un’operatrice dei pirati in piedi accanto al suo drone a quattro zampe, con la mano destra alzata per dargli un segnale.

La scena

M-9 è una scenetta che fa parte dei Pirates of the Death Fangs, il mio universo sci-fi. Il drone è un assistente per la ricognizione e la guerra elettronica e ha il carattere di tutti i droni dei pirati, curioso, protettivo e chiacchierone ma preciso quando lavora. Tra l’operatrice e il drone c’è un legame molto stretto, come per ogni pirata con il suo mezzo: il drone è l’altra metà del suo team.

L’operatrice con la mano alzata accanto al drone a quattro zampe, sulla base tonda color crema

Il drone

Il drone è stato disegnato in Plasticity: un corpo lungo con la testa squadrata sul davanti, i sensori sul muso e quattro zampe divise in tre pezzi ciascuna. Nel file avevo importato anche l’operatrice, in una versione alleggerita, per controllare le proporzioni tra i due.

Il drone a quattro zampe in Plasticity, visto di tre quarti, con l’elenco dei pezzi a sinistra
Quattro viste esplose del drone in Plasticity: corpo, testa, zampe e maniglie separati

L’operatrice

L’operatrice è stata scolpita in Nomad Sculpt, in piedi, con berretto, giubbotto tattico, pantaloni cargo e anfibi.

L’operatrice in Nomad Sculpt, prima in grigio e poi con le parti in colori diversi, e sotto la figura stampata vista da due lati

Stampa

La scena è stata stampata con una Elegoo Saturn 4 Ultra e la resina Elegoo Standard 8K Space Grey, layer height 0,03 mm, slicing in Lychee. Tutti i pezzi del drone stavano su un solo piatto, e la stampa ha richiesto 1 ora e 53 minuti. Il drone è diviso in pezzi per il montaggio, e anche perché mi sono divertito a immaginarlo come se fosse un vero plastic kit.

I pezzi del drone sul piatto di stampa in Lychee, con i supporti
I pezzi del drone appena stampati in resina grigia, ancora sui supporti, sul tappetino da taglio

La base

La base è tonda ed è stata disegnata in Plasticity insieme alla scena, con lo spazio per la targhetta sul fronte. È stata stampata in FDM e doveva essere solo un piedistallo temporaneo, ma alla fine è rimasta quella.

La scena è rimasta in grigio, e per me il lavoro è finito così.

La scena completa in Plasticity: l’operatrice e il drone sulla base tonda con l’incavo per la targhetta

Galleria

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