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Kyashan e Flender

Il mio omaggio non canonico all'eroe Tatsunoko: Kyashan riletto in chiave cyberpunk e Flender ridisegnato come drone, scolpiti tra Nomad e Plasticity e stampati in resina.

Kyashan e Flender stampati in resina sulla base: l'androide col casco a mezzaluna nella posa che indica, il cane-drone al suo fianco

3D

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In quasi tutte le copertine della serie Kyashan ha il braccio teso e indica qualcosa davanti a sé, con Flender al fianco, ed è la posa che ho scelto anche per questo pezzo.

Primo abbozzo in Nomad: Kyashan con il braccio teso e Flender al fianco su una base tonda

Da bambino Kyashan era il mio eroe preferito, erano gli anni in cui nella TV italiana gli eroi Tatsunoko la facevano da padrone, e da allora ho sempre voluto dedicargli un lavoro. Quando finalmente mi sono deciso, ho scelto di non rifarlo fedele alla serie originale né ai reboot: volevo una mia interpretazione, con un design più vicino al mio immaginario di oggi, tra cyberpunk, post-human e Ghost in the Shell.

Il design

Di Kyashan ho tenuto gli elementi che lo rendono riconoscibile: le due pistole e il casco con la mezzaluna. Con Flender mi sono preso più libertà: il design è completamente rivisto, più drone che cane robot, ma penso che si riconosca comunque.

Dettaglio della stampa: il casco con la mezzaluna e il torace di Kyashan
Flender stampato, di profilo, sulla sua base

La scultura

Kyashan è scolpito interamente in Nomad Sculpt su iPad. La scultura finale è fatta di un centinaio di componenti, per un totale di 22 milioni di vertici, e Nomad li gestisce senza grossi problemi. Per ottimizzare il lavoro di scultura ho usato i facegroup di Nomad: sono le zone colorate che si vedono nella foto.

Kyashan in Nomad, davanti e dietro, con i facegroup in colori diversi

Anche la preparazione per la stampa è fatta in Nomad: il modello è diviso in parti, con i perni per il montaggio e le mesh decimate.

Kyashan in Nomad diviso nelle parti da stampare: testa, busto, braccia, gambe e fondine separati

Flender invece è nato in Plasticity. Quella che vedete è la revisione numero non-lo-so: le prime versioni erano più semplici e meno dettagliate, poi un pezzo alla volta sono arrivati la coda “vertebrale” e i dettagli su torace e gambe.

Due versioni di Flender stampate a confronto: a sinistra coda e testa di una revisione precedente, a destra la coda vertebrale e la testa della versione finale

La stampa

Stavolta non ci sono stati problemi veri, e questa sezione è breve.

Come faccio di solito, ho stampato prima una versione in scala ridotta e poi quella a grandezza piena.

Le due stampe di Flender sul banco: la prova in scala ridotta e la versione a grandezza piena

Lo slicing è fatto con Lychee Pro, per le nuove funzioni di posizionamento dei supporti. Tutti i pezzi sono svuotati in Lychee, con una parete di 1,5 mm e i fori di scolo per la resina. Se usate Lychee, lo svuotamento e i fori li fa direttamente lo slicer: non serve prepararli nel modello.

La stampante è una Elegoo Saturn 4 Ultra, con layer da 0,03 mm e la classica Elegoo Standard 8K Space Grey.

Pezzi di Kyashan appena stampati sul piatto della Saturn 4 Ultra, ancora sui supporti

La lista dei progetti

Kyashan e Flender stavano sulla mia lista dei progetti dei sogni da quando li guardavo in TV, e con questo pezzo li posso spuntare. Di versioni canoniche in giro ce ne sono già tante, e spesso molto belle: io ho voluto farne una mia, da appassionato.

Kyashan e Flender finiti, visti di tre quarti sulla base

Il soggetto successivo arriva dai Pirates of the Death Fangs, il mio universo sci-fi.

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